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I fili del discorso si intrecciano con piccoli nodi che richiamano alla mente sottili mani volanti. Mani veloci che ordiscono una trama di vita vissuta. Gli anni corrono sui tappeti, ma non cadono, quando il filo viene tagliato.
Benvenuto a teatro! Guardati attorno… I quadri viventi qui recitano in diverse dimensioni.
Il sorriso incredulo dell’ultimo drago rivela un San Giorgio crudele e inaspettato. Il Tridente sostiene Nettuno, dio di fumogene profondità. E’ un peccato peccare? Il giudizio è una mano “santa” munita di forbici.
Tocca la trama dei tappeti tibetani e scopri tutti gli atti, o “quadri” dell’opera.
Tashi Delek a te! Benvenuto ancora e Lieta Benignità
Anna Aurenghi
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