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ASPETTANDO ERCOLE

BARABAO TEATRO

TEATRO DELLA MURATA - Mestre (VE)

Via Giordano Bruno, 19
30174 VENEZIA MESTRE

http://www.teatromurata.it

info@teatromurata.it

Posti limitati. È consigliata la prenotazione al n. 041989879 (segreteria telefonica)

Venezia
Veneto
Italia

Sat 26 Mar 2011 - 21:00

Sun 27 Mar 2011 - 18:00

Teatro

Ingresso 8,00 € ø

uNr.670/eNr.4858

     
 


 ASPETTANDO ERCOLE


 
 

Una banda di cantastorie-buffoni racconterà, facendo uso di maschere, dell’intrigante e
comica storia della nascita del potente Ercole. Si vedranno divinità possedute da umane
passioni, servi alle prese con la libertà, guerrieri traditi, re indaffarati, messaggeri divini
confusi, tutti protagonisti di quel mitologico intrigo che ha determinato il destino tragico
dell’eroe greco.
Aspettando Ercole la banda di narratori vi canterà le imprese del futuro nascituro e a voi
comuni mortali non resta che sedervi comodi, spegnere i cellulari e godervi lo spettacolo.


Ingresso 8,00 €.
Posti limitati. È consigliata la prenotazione al n. 041989879 (segreteria telefonica)

 

BARABAO TEATRO

Note di regia:
All’inizio volevamo raccontare di Ercole, della sua forza e delle sue fatiche. Ci divertiva l’idea di creare un personaggio statuario e impavido, che tradisse ogni tanto un po’ di goffaggine e che fondamentalmente fosse un tenerone. Sarebbe bastato poi metterlo in qualche impresa roboante per avere la cornice perfetta alla nostra voglia di fare commedia.
Ma il mito di questo eroe si è manifestato a noi in tutta la sua universalità.
Più ci addentravamo in esso e cercavamo di ricavarne una storia, più lui ci scivolava di mano e ci mostrava le sue mille facce.
Ed ecco che ci appariva un Ercole giusto e difensore del bene, ma anche un selvaggio giustiziere sanguinario. Un eroe virtuoso, ma ambizioso, con un forte desiderio di
grandezza e fama. Un insaziabile amante e seduttore di donne che alla fne promette fedeltà solo alla bella Megara. Ercole odiato da Hera, Ercole che sfda gli dei, Ercole il pazzo, Ercole che stermina la propria famiglia, Ercole che fatica per espiare le proprie colpe, Ercole che
muore o forse vive ancora, o forse è salito in cielo fra gli dei.
Troppe storie per uno spettacolo solo.
Iniziamo allora dal principio, dalla genesi. Zeus si invaghisce dell’attraente Alcmena e mentre Anftrione, il marito di lei, è alla guerra, il ”deus di tutti gli deus” si trasforma nel prode guerriero, simula il ritorno trionfale dalla battaglia e …trakkk, passerà, con l’ingannata signora, una passionale e interminabile notte.
La dea Hera accecata dalla gelosia trova vendetta nel…
Da qui inizia la storia del potente ERCOLE.

Matteo Destro

 

TEATRO DELLA MURATA - Mestre (VE)

Il “Teatro della Murata” (alla sua fondazione il suo nome era “Teatrino della Murata”) è un piccolo spazio di circa 70 posti ricavato da un magazzino nel centro storico di Mestre.

Si chiama così perché è all’interno di un edificio abbarbicato al pezzo superstite dell’antica cinta muraria della città.

Il Teatro fu inaugurato il 10 aprile 1970 con lo spettacolo “Il Tacchino” di Slawomir Mrozek.

Fu l’Associazione Teatro per Mestre (TpM) a promuovere e propugnare questa iniziativa perché sembrava necessaria ed indispensabile per poter sviluppare e potenziare il progetto artistico lanciato un paio di anni prima.

Da quella data, con alterne vicende, il Teatro della Murata, oltre ad aver registrato puntualmente gli interessi più o meno ricorrenti verso il teatro, ha anche saputo, con iniziative originali, dirigere e suscitare attenzione verso proposte che non trovavano altrove soddisfazione.

Sono passati per questa sala, spettacoli che hanno mostrato le nuove tendenze del teatro (sono state rappresentate novità assolute in prima nazionale) nonché attori nuovi ed attori affermati che hanno potuto rappresentare le loro opere. Ricordiamo tra i tanti: Nico Pepe, Roberto Benigni, Marco Messeri, Dimitri Tamarov, Lee Koniz, la compagnia Kokin Theater di Tokio per il Teatro Kabuki, Lella Costa, Sabina Guzzanti, Marco Paolini, la Compagnia di Dario Fo, Bustric, Café Sconcerto, Eugenio De Giorgi, ecc.

Inoltre il Teatro della Murata è spesso servito, e tuttora svolge questa funzione, a Compagnie locali ed a nuove formazioni come vetrina espositiva dei loro prodotti altrimenti non rappresentabili nelle altre strutture esistenti a Mestre.

Da parecchi anni il Teatro è sede dell’Officina del Teatro, un’originale esperienza di didattica teatrale che coinvolge in corsi distinti bambini, ragazzi e adulti.

Nel Teatro della Murata si sono sperimentate iniziative di altro genere quali: presentazione di libri, attività per ragazzi, manifestazioni musicali, corsi di danza; anche in questi campi la sede si è rivelata idonea e ricettiva.

Dal ’86, sull’onda di un gusto teatrale che sembra stabilizzato, il Teatro della Murata vive un momento di particolare vivacità registrando, nell’arco di una stagione, presenze di pubblico degne di tutto rispetto specie se proporzionate a strutture di maggiore capienza.

Il segreto di questo successo sta sicuramente nella continuità della programmazione, che è sempre stata uno dei capisaldi della filosofia gestionale del Teatro della Murata sin dai suoi esordi e nella buona qualità degli spettacoli ospitati.

Il Teatro della Murata è oggi, anche grazie ad una convenzione stipulata con l’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Venezia che in parte garantisce la sopravvivenza della struttura, una realtà viva e vivace attorno alla quale gravita gran parte dell’interesse dei mestrini al mondo del teatro.

Nicola Mangini, quasi a sancire l’ufficialità e la venezianità di questo spazio, ne ”I TEATRI DI VENEZIA”, edizioni Mursia, a pag. 256 ricorda questa struttura a conclusione della sua carrellata storica sugli edifici teatrali veneziani e di terraferma dal ’400 ad oggi.

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